Libriamoci

LIBRIAMOCI

«Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito», scrive Marguerite Yourcenar nell’amatissimo romanzo Memorie di Adriano. E proprio in questi due anni caratterizzati dal lungo inverno del Covid-19, è stato un orgoglio che il nostro Sistema Bibliotecario Urbano abbia messo in campo tutte le energie e risorse possibili per rimanere un punto di riferimento culturale costante e inestimabile.
Il 18 maggio 2020, dopo il più duro lockdown, le biblioteche spezzine hanno riaperto i propri servizi, riattivando sia il prestito in sede sia quello interbibliotecario, e i primi giorni di giugno hanno riaccolto i lettori, gli studiosi, i ricercatori nelle sale consultazione, garantendo sempre tutte le disposizioni di sicurezza.Durante il 2021, infatti, nonostante la pandemia fosse tornata preponderante, sono sempre state l’unico presidio culturale aperto, garantendo per la prima volta una fruibilità per tutta la settimana.Invece è mancata, per ovvi motivi, la parte di promozione della lettura attraverso le consuete rassegne: Libriamoci. Leggere ovunque leggere comunque, dopo l’edizione 2019, ha dolorosamente saltato un anno.Per questo, l’XI edizione si collega, idealmente, alla decima del 2019 e riprende le fila di un discorso interrotto in libertà, senza un vero e proprio filo conduttore, se non quello di riportare la lettura al centro delle comunità spalancando le porte ad alcuni dei più importanti autori italiani.Se attraverso le parole degli autori – scrittori, letterati, scienziati, storici, fumettisti – che tratteggeranno una storia intellettuale di questi anni, riusciremo ad attingere a Libriamoci come ad un granaio, seguendo la metafora della Yourcenar, avremo gli strumenti adatti ad ogni generazione per orientare una riflessione profonda e rivolta a costruire le basi per un futuro di speranza.Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione e alla promozione di un’edizione di Libriamoci determinante per una ripartenza culturale vera della stessa Città della Spezia, intesa come bene indispensabile per creare comunità.

Il Sindaco
Pierluigi Peracchini

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